Un tavolo più piccolo 2:1 conserva la forma del disegno, non necessariamente il tiro fisico, gli spazi o le correzioni sperimentali.
Esempio esplicito
Da 2,84 × 1,42 m a 2,30 × 1,15 m usa x′ = x × 2,30/2,84 e y′ = y × 1,15/1,42. Il centro (0,710; 0,355) m diventa (0,575; 0,2875) m. Sono misure illustrative, non certificazioni di modelli o standard agonistici.
Le bilie non si riducono
Usando lo stesso set, il diametro resta uguale. Dopo il trasferimento dei centri controlla distanze tra bilie e sponde con il raggio reale. Passaggi prima liberi possono diventare troppo stretti. Una retta ideale non ha raggio; una bilia sì.
Conserva le convenzioni
Distingui scale di partenza, attacco alla prima sponda e arrivo. I numeri normalizzati non sono centimetri: non moltiplicarli tutti per il rapporto delle lunghezze. Riferimento sul telaio e naso di sponda restano distinti. Otto per quattro intervalli disegnati non provano i segni effettivi.
Crea un riferimento locale
Misura l’area, documenta una posizione e confronta contatti previsti e ripetuti; prova poi una variante vicina. Gomma, bilie e velocità modificano il risultato. Registra osservazioni invece di aggiungere mezzo diamante universale o dichiarare il tavolo piccolo sempre più facile.
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